Il dark web, una parte nascosta di Internet, rappresenta solo lo 0,1% del deep web, ma la sua natura non indicizzata dai motori di ricerca lo rende un luogo ideale per lo scambio di contenuti e prodotti illegali. Nonostante le sue dimensioni ridotte, questo spazio rappresenta una minaccia significativa sia per le aziende che per gli utenti. Ma perché?
Innanzitutto, il dark web ospita una grande quantità di informazioni sensibili. Secondo Statista, il volume totale di dati su Internet ha raggiunto i 64,2 zettabyte nel 2020 e potrebbe arrivare a 180 zettabyte entro il 2025. Anche se solo una piccola parte di questi dati è presente sul dark web, si stima che questo equivalga a più di 88 milioni di terabyte di dati. La presenza di tali informazioni sensibili lo rende un terreno fertile per attacchi informatici e sfruttamento di vulnerabilità.
La domanda di dati nel dark web è elevata. I criminali cercano non solo dati ottenuti tramite attacchi ransomware, ma anche informazioni che facilitino attacchi su più livelli. Questi dati includono password, documenti di identificazione, e-mail e altri dati personali che possono essere utilizzati per compromessi successivi.
Monitorare il dark web è possibile
Le aziende, spesso inconsapevoli, possono vedere i propri dati esposti sul dark web, diventando vulnerabili a cybercriminali pronti a sfruttare tali informazioni per penetrare nelle loro reti. Tuttavia, esistono strumenti che permettono di monitorare se i dati di un’azienda sono stati compromessi, consentendo di intervenire rapidamente per prevenire accessi non autorizzati.
Le password: punto debole o arma di difesa?
Sebbene ci sia un crescente interesse per l’autenticazione senza password, queste ultime rimangono ancora largamente in uso. Purtroppo, spesso le violazioni aziendali derivano da una gestione scorretta delle password da parte dei dipendenti.
Tra i comportamenti errati più comuni che facilitano gli attacchi troviamo:
- Condivisione di password
- Riutilizzo di password aziendali per scopi personali
- Uso della stessa password per diversi accessi
- Creazione di password facili da indovinare
- Condivisione delle credenziali amministrative
- Esposizione di password di account gestiti da fornitori di servizi
Nonostante questi rischi, le aziende possono difendersi adottando sistemi di gestione delle password. Tali strumenti aiutano a garantire una migliore qualità delle password e riducono la necessità di reimpostarle frequentemente, minimizzando così i rischi legati alla gestione non sicura delle credenziali.
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