Le aziende di tutto il mondo stanno affrontando una crescente ondata di attacchi ransomware e di compromissione delle email aziendali (BEC), come evidenziato dal rapporto di Cisco Talos Incident Response (Talos IR). Questo fenomeno è reso possibile, in gran parte, da sistemi mal configurati e da un’implementazione insufficiente dell’autenticazione a più fattori (MFA).
Ransomware e BEC: I Numeri del Problema
Secondo il rapporto, ransomware e BEC rappresentano quasi i due terzi (60%) degli attacchi totali analizzati. Nonostante un leggero calo degli attacchi BEC rispetto al trimestre precedente, questi rimangono una minaccia significativa per il secondo trimestre consecutivo.
Parallelamente, il ransomware è stato responsabile di quasi un terzo (30%) degli incidenti di sicurezza rilevati, segnando un aumento del 22% rispetto al trimestre precedente. Questa tendenza all’incremento è motivo di preoccupazione per aziende di diversi settori.
Settori Più Colpiti
Il rapporto sottolinea come il settore tecnologico sia stato il principale bersaglio degli attacchi ransomware e BEC, rappresentando il 24% degli incidenti negli ultimi tre mesi. Questi attacchi sono in aumento del 30% trimestre su trimestre.
Le aziende tecnologiche sono particolarmente vulnerabili a causa delle loro vaste infrastrutture digitali, fondamentali per il funzionamento delle infrastrutture critiche. La necessità di minimizzare i tempi di inattività le rende più inclini a pagare i riscatti richiesti dagli attaccanti. Inoltre, queste organizzazioni vengono spesso sfruttate come porta d’accesso per colpire altri settori, tra cui quello sanitario, farmaceutico e della vendita al dettaglio.
Nuovi Attori e Famiglie di Malware
I ricercatori di Talos hanno osservato per la prima volta le famiglie di ransomware Mallox e Underground Team, indicando un aumento del numero di attori minacciosi nel panorama delle minacce. Nel frattempo, gruppi già noti come Black Basta e BlackSuit continuano a infliggere danni significativi alle organizzazioni.
Vulnerabilità dei Sistemi e Mancanza di MFA
Un dato allarmante è che l’80% delle vittime di attacchi ransomware non aveva implementato l’MFA sui sistemi critici, come le reti private virtuali (VPN). Inoltre, il restante 20% degli incidenti è stato causato da sistemi vulnerabili o mal configurati. Secondo Talos IR, le debolezze di sicurezza sono aumentate del 46% rispetto al trimestre precedente.
L’Importanza dell’Autenticazione a Più Fattori
L’autenticazione a più fattori (MFA) è un metodo fondamentale per proteggere l’accesso a risorse digitali, come applicazioni, account online e VPN. Anziché limitarsi a richiedere un nome utente e una password, l’MFA aggiunge ulteriori livelli di verifica, riducendo significativamente il rischio di successo degli attacchi informatici.
Uno dei metodi MFA più comuni è l’utilizzo di password monouso (OTP), codici di 4-8 cifre inviati via e-mail, SMS o app mobili. Questi codici vengono generati dinamicamente, rendendo più difficile per gli attaccanti compromettere un account.
Conclusioni
La crescente minaccia rappresentata da ransomware e attacchi BEC mette in evidenza la necessità per le aziende di rafforzare le proprie misure di sicurezza. Implementare soluzioni come l’MFA e garantire una corretta configurazione dei sistemi critici è essenziale per mitigare i rischi. Con un panorama delle minacce in costante evoluzione, la prevenzione e la preparazione rimangono le migliori difese contro gli attacchi informatici.


